Pechino in 5 giorni: come prenderla
Pechino è immensa, stratificata, a volte spiazzante. È fatta di piazze enormi e vicoli stretti, di palazzi
imperiali e grattacieli di vetro, di templi silenziosi e strade dove le bici sfrecciano tra i palazzi in mattoni.
In cinque giorni puoi farti un’idea abbastanza completa: un giorno per la Città Proibita e dintorni, uno per
la Grande Muraglia, uno per i templi e i parchi, uno per hutong e quartieri più moderni. Il segreto è accettare
che non vedrai tutto, ma tornerai a casa con immagini molto diverse tra loro.
Cosa aspettarsi
Aspettati una città dalle dimensioni enormi, con traffico, inverni freddi ed estati calde, ma anche spazi verdi,
laghi, parchi pieni di persone che ballano, cantano, giocano a carte. Le mattine nei parchi sono uno spettacolo
a sé: tai chi, musica, aquiloni.
La qualità dell’aria può variare, ma nei giorni limpidi la luce sui tetti rossi della Città Proibita e sulle
colline dei parchi circostanti è qualcosa di speciale.
Itinerario narrato (5 giorni)
Puoi adattare l’ordine in base a meteo, giorni di chiusura dei siti e orari dei voli. Qui trovi una possibile
sequenza bilanciata.
Giorno 1 – Tian’anmen, Città Proibita e Jingshan Park
Il primo impatto con Pechino spesso è Piazza Tian’anmen: uno spazio enorme, simbolico, dove la storia recente
della Cina è passata più volte. Da qui si entra alla Città Proibita, un susseguirsi di corti, padiglioni,
tetti dorati e dettagli.
Salire poi al vicino Jingshan Park, sulla collina, ti regala una delle viste più belle sulla Città Proibita:
un mare di tetti rossi che sembra non finire mai. È il modo migliore per chiudere il primo giorno.
Giorno 2 – Grande Muraglia (Mutianyu o Jinshanling)
Una giornata intera dedicata alla Muraglia. Scegliere un tratto come Mutianyu (più accessibile) o Jinshanling
(più scenografico e meno affollato) fa la differenza. La salita in funivia o seggiovia, la camminata sui
bastioni, le torri di guardia: tutto ha un sapore quasi irreale.
Tornando a Pechino nel pomeriggio/sera, la stanchezza è quella buona, da giornata piena. Una cena in un
ristorante vicino all’hotel chiude la giornata in modo semplice.
Giorno 3 – Tempio del Cielo e hutong
Il Tempio del Cielo non è solo un complesso di edifici bellissimi, ma anche un parco dove i pechinesi si
ritrovano per giocare a carte, cantare in coro, esercitarsi. È uno dei luoghi dove la vita quotidiana si
incrocia con l’architettura storica.
Nel pomeriggio puoi perderti nei hutong: vicoli tradizionali, cortili interni, case basse. Alcuni sono più
turistici, altri più autentici, ma camminare tra queste stradine ti mostra una Pechino molto diversa da
quella dei grandi viali.
Giorno 4 – Lama Temple, Tempio di Confucio e 798 Art District
Il Lama Temple (Yonghe Gong) è uno dei templi più suggestivi di Pechino: incenso, statue, tetti decorati,
fedeli e visitatori che si alternano. Poco distante, il Tempio di Confucio offre un’atmosfera più raccolta.
Nel pomeriggio puoi spostarti verso il 798 Art District, un’ex zona industriale trasformata in quartiere di
gallerie, murales, caffè e spazi creativi. È il lato più contemporaneo della città.
Giorno 5 – Summer Palace e ultimo giro in città
Il Palazzo d’Estate è un micro-mondo fatto di laghi, padiglioni, ponti, sentieri coperti. Una giornata qui
scorre tra barche sul lago, passeggiate lungo i corridoi decorati e terrazze con vista.
Tornando in città, una cena in un hutong o una passeggiata serale in un quartiere moderno (come Sanlitun)
ti dà un ultimo sguardo al contrasto continuo tra antico e nuovo.
Sapori & cucina locale
La cucina di Pechino è fatta di anatra alla pechinese, ravioli al vapore, noodle, piatti di verdure saltate,
spiedini, street food. Mangiare qui è una parte fondamentale dell’esperienza: dalle piccole trattorie ai
ristoranti più strutturati.
Se viaggi in famiglia o non ami il piccante, puoi sempre chiedere piatti più delicati. Provare almeno una
volta l’anatra alla pechinese resta quasi un rito.