Dubai in 5 giorni: il ritmo giusto
Dubai è una città di contrasti: grattacieli vertiginosi e quartieri storici bassi, mall giganteschi e souk
di spezie, deserto e mare. Vivendola solo come scalo di due giorni si rischia di vederne solo il lato più
patinato; con cinque giorni puoi iniziare a coglierne il mosaico completo.
L’idea di questo itinerario è alternare giornate urbanissime a momenti più lenti, tra mare e deserto, inserendo
almeno una mezza giornata nella “vecchia Dubai” sul Creek.
Cosa aspettarsi
Aspettati caldo (molto, a seconda della stagione), aria condizionata forte negli interni, taxi e metro
efficienti, cantieri ovunque e tramonti che colorano di rosa vetro e sabbia. Dubai è una città progettata
in verticale e in orizzontale: distanze importanti, ma coperte bene dai trasporti.
È anche una città molto internazionale: ristoranti da tutto il mondo, lingue diverse, quartieri che sembrano
piccoli mondi a sé (indiano, iraniano, filippino…).
Itinerario narrato (5 giorni)
Come sempre è una traccia flessibile: puoi spostare i giorni in base al meteo (e al caldo) o alle tue prenotazioni.
Giorno 1 – Downtown: Burj Khalifa, Dubai Mall e fontane
Il primo impatto con Dubai spesso è Downtown. La salita al Burj Khalifa ti dà subito la misura della città:
strade, canali, isole artificiali viste dall’alto. Il Dubai Mall è un mondo a parte: acquario, cascate
interne, infinite gallerie.
La sera, lo spettacolo delle fontane davanti al Burj è uno di quei momenti che restano in mente, anche se è
diventato un classico super fotografato.
Giorno 2 – Dubai Marina, JBR e Bluewaters
Il secondo giorno lo puoi dedicare alla zona di Dubai Marina e JBR. Grattacieli che si riflettono nell’acqua,
passeggiate pedonali, locali all’aperto, spiaggia e, se ti va, una crociera in barca tra i canali.
La sera, l’area di JBR e l’isola di Bluewaters, con la grande ruota panoramica, offrono luci, ristoranti e
una bella vista sul mare e sulla skyline.
Giorno 3 – Vecchia Dubai: Creek, souk e abra
Una mattina nella vecchia Dubai cambia completamente scenario. Il Creek, con i suoi dhow e le barchette abra,
i souk delle spezie, dell’oro e dei tessuti, le viuzze di Al Fahidi (Bastakiya) con le case tradizionali e i
cortili ombreggiati raccontano una Dubai molto più antica.
Attraversare il Creek su un’abra, con il vento caldo e l’odore dell’acqua e del carburante, è un’istantanea
che resta a lungo. Il pomeriggio può continuare con un museo o con un rientro più lento in hotel/piscina.
Giorno 4 – Deserto: dune, tramonto e cielo stellato
Un viaggio a Dubai senza deserto è incompleto. Nel pomeriggio si parte verso l’interno: dune, luce che cambia,
fuoristrada che salgono e scendono, silenzio appena ti allontani dalla strada. Il tramonto sulle dune è uno
dei momenti più forti del viaggio.
La serata, a seconda del tipo di escursione scelta, può includere cena sotto le stelle, spettacoli, osservazione
del cielo. Anche nelle versioni più “turistiche”, il ricordo del deserto resta potente.
Giorno 5 – Giornata “bonus”: mare, parchi o quartieri extra
L’ultimo giorno è volutamente più aperto. Puoi dedicarlo al mare (una giornata di spiaggia e piscina), a un
parco acquatico o tematico, oppure a esplorare un quartiere che ti incuriosisce: Dubai Creek Harbour, un
altro mall, un rooftop con vista.
È il giorno in cui infilare quello che “manca” o semplicemente replicare il posto che ti ha fatto sentire meglio.
Sapori & cucina a Dubai
A Dubai si mangia letteralmente da tutto il mondo: cucina mediorientale (hummus, falafel, kebab, manakish),
indiana e pakistana, filippina, libanese, ma anche burger gourmet, sushi, ristoranti stellati. Dal piccolo
locale in un vicolo del Creek al rooftop con vista, ogni serata può avere un sapore diverso.
Le colazioni negli hotel spesso sono un mondo a sé: dolce, salato, piatti locali e occidentali. Se ami il cibo,
Dubai è un grande buffet globale.