Istanbul in 5 giorni: il ritmo giusto
Istanbul è una città che non finisce mai: minareti, cupole, navi sul Bosforo, colline, quartieri in salita,
tram che sferragliano tra palazzi storici e negozi pieni di luci. In due o tre giorni rimane addosso la
sensazione di aver solo sfiorato la superficie.
Con cinque giorni puoi rallentare un po’ il passo: dedicare una giornata a Sultanahmet, una al Bosforo, una ai
quartieri più moderni e un’altra a quelli più autentici e colorati, concedendoti anche il tempo di sederti in
una casa da tè e guardare il traffico di navi.
Cosa aspettarsi
Aspettati salite, scalini, tramonti intensi, chiamate alla preghiera che si diffondono dai minareti,
traffico a volte caotico ma anche tram storici, traghetti puntuali, gabbiani che seguono le navi.
Il meteo può cambiare rapidamente, soprattutto in primavera e autunno, ma la città ha sempre un riparo: una
moschea, un bazar coperto, una sala da tè con vetri appannati e bicchierini di çay.
Itinerario narrato (5 giorni)
Come sempre, è una traccia da adattare: puoi invertire giorni o spostare quartieri a seconda del tuo alloggio
e del meteo.
Giorno 1 – Sultanahmet: Santa Sofia, Moschea Blu e Ippodromo
Il cuore classico di Istanbul. Santa Sofia ti accoglie con le sue dimensioni e i suoi strati di storia: chiesa,
moschea, museo, di nuovo moschea. La Moschea Blu, poco distante, con le sue piastrelle e il cortile armonioso,
completa il quadro.
Intorno, l’antico Ippodromo e i giardini di Sultanahmet offrono spazio per fermarsi, osservare, riprendere
fiato dal flusso di persone che attraversa il quartiere.
Giorno 2 – Topkapi, Cisterna Basilica e Gülhane Park
Una giornata dedicata alla vita dei sultani e alle storie che portano con sé. Il Palazzo Topkapi, con i suoi
cortili, i padiglioni e l’harem, è più un piccolo mondo che un semplice palazzo. La vista sul Bosforo da
alcune terrazze è una delle più belle della città.
La Cisterna Basilica, con le sue colonne illuminate e il silenzio ovattato, ti porta sotto la città. Uscendo,
una passeggiata nel vicino Gülhane Park è il modo perfetto per tornare alla luce e al ritmo più lento degli
spazi verdi.
Giorno 3 – Bazar, Eminönü e crociera sul Bosforo
La mattina può iniziare al Gran Bazar: corridoi di tappeti, lampade, gioielli, spezie, tessuti. È un luogo
scenografico, anche se molto turistico. Il Bazar delle Spezie, più compatto, aggiunge profumi forti e colori.
Da Eminönü partono traghetti e battelli per una crociera sul Bosforo: vedere la città scorrere dai ponti alla
sponda asiatica, passando davanti a palazzi sul mare e fortezze, è uno dei momenti più forti del viaggio.
Giorno 4 – Beyoğlu, Galata e Istiklal Caddesi
Attraversando il ponte di Galata, Istanbul cambia faccia: sali verso la torre di Galata, tra vicoli in salita
pieni di café, gallerie, negozi di vinili e librerie. Dalla torre, la vista abbraccia moschee, ponti, navi.
Proseguendo verso Istiklal Caddesi, il tram storico, le luci e i palazzi di fine Ottocento raccontano un altro
lato della città. Le sere qui sono un fiume di persone, musica, odori di cibo.
Giorno 5 – Sponda asiatica: Üsküdar, Kadıköy e ultimi scorci
Un traghetto ti porta dall’altra parte: Asia. Üsküdar offre moschee affacciate sul mare, lungomare dove sedersi
a guardare Europa dall’altra parte del Bosforo, tramonti intensi.
Kadıköy, con le sue vie piene di café, ristoranti, street art e mercati di quartiere, è perfetta per l’ultima
giornata più “da local”. La sera, il rientro in traghetto, con la città illuminata, è un arrivederci cinematografico.
Sapori & cucina turca
Meze, kebab in mille varianti, pide, börek, pesce sul ponte di Galata, zuppe calde, baklava, lokum, tè nero in
bicchierini e caffè turco denso. A Istanbul il cibo è ovunque: nei ristoranti con vista, nei chioschi per strada,
nelle pasticcerie che illuminano la notte.
Puoi mangiare in modo semplice e veloce o sederti per lunghe cene fatte di tanti assaggi. In entrambi i casi,
il cibo sarà una parte fondamentale del ricordo di questo viaggio.